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Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro 2015

Si è conclusa il 14 maggio la quinta edizione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro, che, organizzata a Napoli come vero e proprio evento "di piazza" per essere ancora più vicina ai cittadini, ha visto un'adesione significativa (oltre 7.000 visitatori) da parte di famiglie e giovani interessati a saperne di più su pensioni, salute, lavoro e welfare.

Grande attenzione quindi da parte del pubblico e grande partecipazione anche dei media locali e nazionali, che per giorni hanno dato risalto alla manifestazione, sottolineando l'importanza di informarsi sulla previdenza complementare.

Un successo registrato anche da Finanza & Futuro che ha visto grande afflusso al suo stand, presente in tutte e tre le giornate della manifestazione, e grande interesse e grandi consensi per il Convegno del 13 maggio "Chi vuol essere centenario? Istruzioni per il dopo lavoro", organizzato in collaborazione con Progetica.

Ecco una breve sintesi del convegno, a cura di Sergio Sorgi (Vice Presidente di Progetica), che offre spunti per immaginarsi nel futuro alla fine del lavoro e trarne utili comportamenti di finanza personale.

"Negli ultimi (pochi) anni è avvenuta una mutazione di società, che ha generato immensi cambiamenti. L’uomo e la donna di oggi sono profondamente cambiati: credono poco nel progresso, vivono in uno stato di costante allerta, imparano da google, vivono il presente in modo assoluto. Siamo però più soli: le reti primarie che ci avvolgevano un tempo si sono dissolte, lo stato sociale sta arretrando, dobbiamo imparare a cavarcela.
In questo contesto cambiano anche i cicli di vita economici: i ragazzi cominciano a lavorare sempre più tardi e con retribuzioni a singhiozzo, “accumulando ritardo”, ed anche la maturità è soggetta a nuovi rischi, come ad esempio la famosa “rottamazione degli over 50”. In tutto questo, passeremo in pensione 25 o 30 anni della nostra vita ma il denaro messo da parte sarà sufficiente a sostenere i consumi di una vita pensionistica di qualità?
A questo serve la previdenza complementare o privata. Occorre però sfruttare il tempo e non perderlo. Un piano di previdenza complementare iniziato a 55 anni per integrare la propria pensione a partire dai 65 anni può infatti offrire, a parità di versamento, una integrazione pensionistica maggiore del 48% rispetto a quanto ci si potrebbe attendere iniziando il piano a 58 anni. Il momento migliore per mettere in sicurezza il proprio futuro è, dunque, adesso".

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